Il Quebec annuncia lo sviluppo del gaming on line

Settimana scorsa Raymond Bachand, ministro delle finanze del Québec, ha annunciato come il suo governo avesse autorizzato l’operatore della lotteria di stato Loto-Québec a offrire soluzioni per il gioco d’azzardo on line nella provincia. Notizia che subito ha portato a riflettere sulle pesanti ripercussioni economiche della riserva di Kahnawake, che è situata giusto a sud di Montreal e dove fin dal 1999 vengono ospitati i sistemi di una grande fetta degli operatori internazionali che si occupano di gambling sul web . Infatti, ora che il ministro Bachland ha di fatto autorizzato Loto-Québec a fare il suo ingresso nel mercato, questo non può che incidere in maniera significativa sulle attività svolte indisturbatamente nell’ultimo decennio da parte dei Mohawk. Il concilio dei nativi ha infatti commentato l’apertura governativa tacciandola come una scelta: “Che procede nella direzione di un’implicita demonizzazione di Kahnaawke”, quando invece si sarebbe potuto pensare di collaborare con la giurisdizione degli stessi Mohawk.

La reazione del Concilio Mohawk di Kahnawake

L’azione governativa intrapresa dal Québec di autorizzare alla lotteria di stato l’ingresso nel mercato del gambling on line ha quindi fortemente irritato i nativi nordamericani, preoccupati da un’iniziativa potenzialmente letale nei confronti di un settore economico che da anni garantisce al territorio guadagni regolari e un certo livello occupazionale. Ragioni che hanno portato i vertici del concilio a esprimere il proprio fastidio tramite il proprio sito web: “La nostra, come molte altre giurisdizioni del mondo, ha scelto di evitare un processo simile per mantenere la propria trasparenza e lealtà nei confronti dei giocatori”, la posizione ufficiale assunta dal Concilio Mohawk che si spinge anche ad attaccare direttamente il ministro delle finanze: “Bachand sembra non comprendere pienamente come funziona il business del gioco online, oppure sta semplicemente utilizzando questa situazione per ottenerne vantaggi politici. E’ davvero deludente constatare come il Quebéc non riesca, o non voglia, comprendere i vantaggi che deriverebbero dall’instaurare un rapporto sinergico tra di noi e Loto-Québec, del quale potremmo ospitare le tecnologie come già facciamo con molti altri operatori”. Insomma: se il governo del Quebéc non dovesse cambiare la propria posizione potrebbero esserci ripercussioni sulle sue relazioni con la riserva indiana.

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